Un suggerimento su come comportarmi senza inimicarmi troppo i miei datori di lavoro. Grazie

  27 Jan 2017   85
Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio su come comportarmi
in una situazione per me problematica al lavoro. Premessa lavoro in
questo studio di amministrazione condominiale gestito da marito e
moglie, dal settembre 2003, prima con ritenuta d'acconto, poi mi hanno
fatto aprire la partita iva, perchè o così o potevo starmene a casa,
sfortunamente non sono riuscita a trovare niente di meglio e sono
rimasta e poi finalmente mi hanno assunta, grazie alle nuove leggi
part-time verticale a tempo indeterminato livello 7 con la solita
promessa del "ti faremo passare a full-time, o ti aumenteremo le ore
appena possiamo... Nel frattempo hanno assunto sempre part-time tempo
inderminato anche la nuora che da un paio di anni collaborava con loro
e a cui sono stata "invitata" a spiegare come dov'esse svolgere il
lavoro. A novembre 2016 mi hanno chiesto la mia disponibilità per il
2017 di fare una mattina in più, cosa che per me andava anche bene,
solo che la mattina che chiedevano avevo già preso accordi con altre
persone (non lavorativo) e ho detto che avrei avuto bisogno di tempo
per organizzarmi... Non l'avessi mai detto! Perchè mi è stato
risposto: "L'ufficio decido io come organizzarlo, se non va bene,
vorrà dire che chiederò a qualcun altro e vedremo poi se sarà il
caso di aumentarti le ore o passare al full-time" al che ho risposto
con calma che ho solo detto che avevo bisogno di tempo per
organizzarmi e che gli avrei dato una risposta appena possibile...
Forse si è accorto che ha esagerato perchè mi ha "quasi" chiesto
scusa il giorno dopo. Nel frattempo hanno acquistato un programma che
dovrebbe aiutarci nella gestione dei condomini, e che nessuno riesce
ad usare, perchè non volevano spendere soldi per il corso, solo di
recente si sono decisi a prendere un paio di ore per vedere di capire
questo programma e hanno chiesto a me e alla nuora di seguire la
lezione che poi una volta compreso il funzionamento avremmo dovuto
spiegare a loro il tutto e mi poteva anche andare bene, però oggi mi
ha chiamato di nuovo da parte e mi ha detto che da febbraio avrei
iniziato a fare una mattina in più, solo che al contrario di quanto
aveva detto precedentemente non è definitivo ma sarà una prova per
tre mesi, che poi potrà prorogare di tre mesi in tre mesi... e nel
frattempo sembra che verrà a lavorare per loro anche uno dei loro
figli, visto che non si fanno grandi problemi a farmi capire che se
fosse per loro metterebbero li tutta la famiglia al mio posto, però
vorrei sapere in caso mi chiedessero di spiegare al figlio il
funzionamento del lavoro o del programma sono obbligata a farlo anche
se sono assunta come livello 7 (che da come ho visto sul ccnl degli
amministratori sarebbe il livello più basso) ? Una volta ho anche
chiesto, visto che mi hanno aumentato alcune responsabilità, se
sarebbe aumentato di conseguenza anche il livello con cui sono
assunta, e la risposta è stata no perchè al momento non se lo
potevano permettere, e altre cose del genere... C'è qualche legge che
posso citare? (anche se temo delle "ritorsioni" per queste mie "alzate
di testa") Mi scuso per la lungaggine del messaggio e ringrazio fin da
ora qualsiasi risposta o consiglio su come reagire a questo tipo
"sopruso". ps: nel frattempo sto già cercando un altro lavoro e spero
di trovarlo. Saluti
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