Un contratto stipulato prima del fallimento di una società ma non rispettato può essere impugnato anche dopo?

  28 Aug 2017   7
Buongiorno, Le scrivo per sottoporLe un quesito che cercherò di sintetizzare in quanto molto articolato.
Il tutto risale a una ventina di anni, quando mio cugino mi chiese un prestito economico per rilevare il 50% delle azioni di una società. Accordato ciò, qualche mese dopo mi chiese di aiutarlo a rilevare anche la restante parte dell’azienda in quanto non andava più d’accordo con l’altro socio e temeva che a causa sua sarebbero falliti. Tuttavia, per ottenere il 50% restante avrei dovuto fargli da garante mettendo come garanzia la mia unica casa di proprietà. Acconsentii anche a questo e ci ritrovammo in società insieme (avendo pagato comunque tutto io in fin dei conti). Dopo qualche mese litigammo e firmammo un contratto secondo il quale entro un anno lui avrebbe dovuto risarcirmi di una quota forfettaria per tutti i soldi investiti in quella società (impegnandosi anche a liberare la mia casa dall’ipoteca) e in cambio io me ne sarei tirata fuori lasciandolo come unico proprietario.
Passarono degli anni e non vidi neanche un centesimo, complice il fatto che lui fosse in difficoltà economiche e che ci fosse una parentela io aspettai. Dopo più di 5 anni la società fallì (il mio nome rientrava comunque nel fallimento) e la mia casa andò all’asta.
Lui costituì una nuova società con il nome della moglie e gli anni passarono, finchè mi giunse la voce che qualcuno si sarebbe presentato all’ennesima asta per la mia casa. Avvisai mio cugino, ci presentammo e riuscimmo a riacquistarla a nome della sua nuova società (perché io non potevo acquistare la casa da cui stavo per essere sfrattata). Nonostante il nome fosse suo lui non aveva la disponibilità di pagarla e quindi feci un prestito (cessione del quinto dello stipendio) con la promessa che fosse lui a pagarmi mensilmente le rate del prestito.
Lui non mi sta risarcendo delle rate mensili, non ha tenuto fede al contratto di vent’anni fa (risalente a prima del fallimento), nel frattempo gli ho prestato altri soldi che non mi ha mai risarcito e inoltre ora la sua società possiede la mia casa (mi dice che non ci sono modi per fare il passaggio di proprietà perché ha una figlia minorenne) e sta per fallire di nuovo rischiando di farla finire ancora una volta all’asta. Non ho mai ricevuto soldi da lui in tutti questi anni.
C’è qualcosa che potrei fare per essere risarcita del maggior quantitativo di soldi possibili? E inoltre, quali sono le modalità di passaggi di proprietà per la “mia” casa considerando la figlia minorenne e considerando che non ho soldi per giustificarne il mio acquisto da lui? Il contratto di vent’anni fa è ancora valido nonostante la prima società sia fallita?
Spero di essere stata chiara nonostante la situazione complessa.
Mi scuso per essermi dilungata eccessivamente, grazie per la cortesia
Cordiali saluti
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