Posso ottenere una restituzione mensile superiore al quinto dello stipendio?

  11 Jun 2017   55
Gentili signori,
con la presente e-mail vorrei porre dei quesiti sui ppt.
Sono creditrice nei confronti di una persona a cui ho fatto un prestito per il quale non ho prove (titoli come cambiali, assegni, oppure bonifici a suo favore o altro), se non una semplice scrittura tra privati in cui questa persona ha dichiarato: "Il sottoscritto... dichiara di dover restituire alla signora... la somma di euro... prestatagli." Luogo, data e firma.
Con questa dichiarazione firmata appunto dal debitore e con copia dei suoi documenti mi sono rivolta al mio avvocato che ha avviato tutte le procedure per un'ingiunzione di pagamento che divenuta poi esecutiva potrà far partire un ppt direttamente sulla busta paga del debitore (quindi non sul suo c/c, ma sulla sua busta paga).
Premesso tutto ciò, la mia domanda è: visto che l'ammontare della somma di cui parliamo è considerevole e che questa persona percepisce all'incirca 1340 euro di stipendio mensile, non si può in qualche modo "spingere" affinché l'importo mensile dovutomi (al momento del ppt, intendo), sia leggermente superiore a quanto dovrebbe essere?
Mi spiego meglio. Facendo i calcoli, il mio avvocato mi ha detto che la cifra mensile che mi verrebbe accreditata non supererebbe i 150 euro. Poiché di questo passo, vista la somma dovutami, ci vorrebbero oltre 15 anni per estinguere il debito, non si può in nessun caso e in nessun modo tutelare anche il creditore agevolandolo a ricevere indietro un importo sostanzioso in tempi più brevi, e quindi tramite una restituzione mensile un po' più alta (magari anche 200 euro al mese, tanto per fare un esempio)? Questo calcolo è fisso punto e basta, oppure ci sono casi in cui un Giudice può stabilire la restituzione mensile di un importo un po' più elevato? Se sì, in quali casi e come dovrei muovermi?
Ed inoltre, terminato il rapporto lavorativo del debitore con l'azienda presso cui svolge servizio (che sia per dimissioni, licenziamento oppure pensionamento), si può intaccare il suo tfr o la sua liquidazione e se sì, in che misura? Nel senso, fino ad estinzione del debito totale o comunque solo fino ad una certa percentuale?
Qualora il debitore dovesse interrompere il rapporto lavorativo ed entrare in mobilità o in cassa integrazione, si può intaccare eventualmente anche quella entrata? Se sì, quali procedure dovrei avviare? E in caso del suo pensionamento invece?
Scusatemi se mi sono dilungata con troppe domande, ma trattandosi di un importo davvero elevato, vorrei sapere tutti i passi necessari che potrei fare per tutelarmi e soprattutto per recuperare più soldi possibili nel più breve tempo possibile.
Grazie mille per la cortese attenzione ed in attesa di un gentile riscontro da parte vostra, vi inoltro i miei più cordiali saluti.
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