Posso far leva sul fattto che le sue "prove" sono illegittime ed inconsistenti e che se vuole liberarsi di me deve per forza licenziarmi?

  06 Jul 2017   33

Essendo il responsabile informatico della rete aziendale, ho avuto accesso non diretto alla mail del titolare (mio ex socio, il quale da sempre mi ha dato carta bianca per ogni tipo di intervento). Ora si vuole accanire sul fatto che io debba dare per forza le dimissioni in virtù di quel fatto. Inoltre, dal momento che di lui mi sono stancato da tempo, mi sono sfogato sia per telefono che a voce con alcuni collaboratori esterni che con noi collaborano, dal momento che da tempo ha il vizio di dire sempre "non ci sono soldi". Da circa un mese si è messo a spiarmi tramite presumibilmente microfoni e spyware nei 3 PC ai quali ho accesso costantemente (2 fissi e 1 portatile), e la riprova è che spesso riportava mie frasi dette in sua assenza, frasi e concetti che solo "ascoltandomi" poteva conoscere. C'è un problema però che lui non ha considerato o non si ricordava: i 3 PC sono di MIA proprietà, inoltre non mi ha MAI avvisato che sarei potuto essere soggetto a controlli vari. Mi risulta che non solo le azioni da lui svolte sono illecite in quanto NON mi è stata comunicata la eventuale possibilità di controlli, ma ha pure perpetrato per tanto tempo i suoi controlli, peggio che peggio con le MIE macchine alle quali ha avuto un accesso illecito e NON da me consentito. La presenza delle mie maccihne in ufficio è dovuto al fatto che per i primi 6 mesi di attività, io ero socio al 50% ed avevo portato i miei strumenti in ufficio, per non essere costretti a fare ulteriori investimenti. Inoltre, sono agli sogccioli della mia separazione e stiamo giungendo al divorzio, ed a peggiorare la situazione ho i debitori alle calcagna (quandi mi sono speratao, sono crollato anche economicamente e non sono più riuscito a saldare i debiti, che ora mi stanno togliendo anche l'anima). Come vede la mia situazione è molto particolare, e putroppo sono solo in tutti i sensi... Tenga presente che se dovessi essere io costretto a licenziarmi, il giudice si potrebbe "arrabbiare" in quanto avevo un lavoro e l'ho lasciato... Inoltre, nel caso in cui venissi licenziato invece, potrei chiedere un piccolo sussidio anche perchè essendo in situazine economiche critiche, non riesco nemmeno ad andare a trovare i mie figli, 3 minori... In ultimo, sono stato assunto alla fine del 2015 col Job Act. Confido in una sua risposta chiarificatrice. Grazie 


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