Possibili conseguenze per ingiurie?

  22 Mar 2017   77
La mia situazione è stata la seguente, sono stata assunta in nero per circa un anno come operatrice telefonica per conto di un azienda che assumeva personale e che si occupava di multi-level marketing. Nessun contratto e nessuna garanzia ma solo la fiducia delle parole dei responsabili. L'azienda non è nuova a casi di truffe e querele, ma il bisogno economico purtroppo non mi consentiva in quel momento di poter rifiutare. Dopo il primo anno passato in ufficio (part time), abbiamo deciso di comune accordo di fermarci. La stessa responsabile mi contatta dopo mesi chiedendomi di lavorare da casa ed occupandomi quindi dello stesso tipo di mansioni con un fisso mensile perchè in quel "momento non potevano avere operatrici in ufficio". Ho deciso di accettare e da lì sono cominciati i problemi. Mi si chiedeva spesso di fare più colloqui con la promessa che avrei quindi di conseguenza lavorato di più, da casa spesso lavoravo più di 6 ore al giorno ed ero sempre reperibile dalla mattina alla sera, avevo lavorato in maniera impeccabile, ma la responsabile mi disse a fine mese che "è troppo quello che hai fatto e non posso pagarti così tanti soldi" (2 euro per ogni colloquio effettuato), ho comunque deciso di continuare ma con il passare dei mesi io e altre centraliniste (che lavorano da casa, o in ufficio ancora in nero) ci siamo ritrovate a subire minacce ("questo mese non vi paghiamo" perché molta gente non si presentava ai colloqui cosa non dipendente da noi), e la responsabile stessa cambiava gli accordi sullo stipendio come voleva e quando voleva, spesso non pagandoci il totale o non fornendoci la lista esatta dei colloqui effettuati. Spesso ero costretta a pagare di mia tasca ricariche e pubblicità per annunci lavorativi senza che questi me li rimborsassero. Il secondo responsabile a quel punto ci convoca in ufficio dicendo di lasciar perdere le cose passate e per l'apertura di una nuova sede ci aveva promesso finalmente di metterci tutte sotto contratto e che avremmo "guadagnato tantissimi soldi", avevo deciso di dare quest'altra possibilità ma dopo altri due mesi in ufficio e lo stesso clima lavorativo il contratto di assunzione non ci è stato fatto. Io gravavo e gravo ancora in una situazione economica pesante e non potevo permettermi di pagare benzina per essere in ufficio, dopo averlo fatto presente alla responsabile lei mi ha liquidato con uno stipendio di 170 euro quando di normale sarebbero dovuti essere 370. A quel punto ho deciso di chiudere i ponti con l'azienda. La mia collega ha continuato a lavorare in ufficio per mesi a nero, subendo minacce e ad oggi a distanza di quattro mesi devono ancora darle dei soldi. tra la scuse più assurde "ho perso il portafoglio, ti pagherò appena possibile". A fine anno la responsabile mi ricontatta dicendo che le serviva un aiuto per il mese di dicembre con un fisso mensile concordato a 250 euro più 2 euro a colloquio in caso del raggiungimento della soglia di 90 colloqui. Ancora una volta per bisogno ho accettato ma questa volta con estremi riguardi, ovvero che come a tutte fosse fornito un rimborso spese e la pubblicità aziendale era una cosa che doveva essere di loro compito (e che quindi non ci avrei rimesso più soldi di tasca mia). E' stata regolare per due mesi, il mese scorso quando dovevo essere pagata è sparita, non rispondeva alla chiamate, nè ai messaggi, io non potevo lavorare in quanto non avevo i fondi per ricaricare annunci e offerte siamo arrivati al limite. Ho aspettato 20 giorni esatti, continui sono stati i miei solleciti e continui sono stati i miei avvisi sul fatto che in quelle condizioni non avrei potuto continuare a lavorare. Mi diceva il secondo responsabile "si ti pagheremo" e poi sparivano per giorni, chiamavo e sempre lo stesso "ho risolto domani ti pago" passano ancora giorni senza un segno di vita, al chè ho iniziato a pretendere che mi fosse pagato il mese e poi avremmo chiuso qualsiasi fonte di contatto o di collaborazione visto il comportamento poco rispettoso e le continue prese in giro. Il responsabile a quel punto è esploso e tramite messaggio vocale testuali parole "non fate un c** dalla mattina alla sera sapete solo pretendere anzi guarda dovevo pagarti oggi ma sai cosa c'è non ti pago manco al c**" io gli ho risposto dicendo tutto quello che in due anni mi avevano fatto patire e dei soldi che io ci ho rimesso (quando non ero obbligata) solo per non farli arrabbiare perché altrimenti minacciavano di non pagare perché i colloqui erano pochi. Questo con la dovuta calma, lui si è rifiutato di ascoltare il messaggio e ha preteso che lo chiamassi. Al telefono non mi lasciava parlare, mi istigava e mi provocava insultandomi dicendo che io e le altre facevamo finta di lavorare e fissavamo i colloqui per messaggio (quando ci sono prove registrate di tutte le telefonate da me svolte, registrare appunto per "memo lavorative") che eravamo brave solo a pretendere e non dovevo permettermi di rivolgermi in quel modo a lui perché non conosciamo i problemi che ci sono in azienda. (tengo a precisare che anch'io avevo problemi di salute gravi e la risposta della responsabile 1 anno prima fu "dei tuoi problemi non ce ne frega un c*.. tu devi lavorare lo stesso), continuava ad accusarmi di non lavorare o che non avessi portato colloqui in quel mese (cosa falsa) o che "non avete problemi voi nella vita" insultandomi e non lasciandomi parlare. In quella situazione psicologica mi sono sentita braccata e ho risposto con insulti a mia volta. Se volevo i soldi dovevo andare in ufficio il giorno dopo a prenderli. Risultato non mi ha pagato l'accordo pattuito e neanche il rimborso spese. Doveva pagarmi 265 euro e mi ha dato duecento euro. Sono scoppiata e per messaggio gli ho detto che sono dei ladri e miserabili , sfruttatori e che non meritano persone serie nella loro azienda e in quel momento ho esagerato di mio perchè l'ho definito anche in maniera piuttosto rozza, abbassandomi al suo livello, dopo due anni di totale sfruttamento. Io e le mie colleghe volevamo procedere legalmente o quanto meno con una denuncia (ho messaggi vocali della responsabile in cui diceva che forse non erano proprio regolari e avevano intenzione di cambiare il nome dell'azienda perchè si sa mai, prove vocali delle minacce e degli insulti, assegno firmato da lei stessa). Io vorrei solo lasciarmi la storia alle spalle perché in due anni ci ho rimesso di salute solo perché ne avevo economicamente bisogno. Quello che vorrei sapere, lui, dopo aver ricevuto il mio messaggio potrebbe denunciarmi per ingiure? Un messaggio privato oltrettutto? Conosco fino a che punto possono arrivare e quel messaggio scritto per esasperazione non so che conseguenze potrebbe avere. Il problema è che il messaggio arriva da una dipendente tenuta in nero per due anni con prove annesse, istigata e portata all'esasperazione.
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