Nuove leggi in merito agli obblighi figlio/genitore

  22 Feb 2017   67
Scrivo in merito a delle nuove leggi/normative che mi hanno a dir poco lasciata perplessa (a prescindere dalla mia condizione personale che di seguito le sintetizzerò) relativamente ai doveri / obblighi dei figli verso i genitori, obblighi adesso equiparati a quelli di questi verso i figli.
Legge a dir poco tragicomica (mi passi il termine) in quanto:
1) un conto è il legittimo dovere morale - e legale - di NON esimersi da tutti gli annessi e connessi derivanti dalla SCELTA LIBERA di mettere al mondo un individuo (a prescindere dalla condotta di quest'ultimo), poichè questo non viene a bussare alla porta di casa per chiedere "fammi nascere, ti prego";
2) altra storia è il doversi far carico di tutti gli oneri morali e materiali di un qualsivoglia individuo (non sempre dalla condotta impeccabile, ecco) che un figlio spesso si ritrova a subire.

E' dunque troppo comodo, per assicurarsi assistenza economica e morale a vita, mettere al mondo un individuo e piegarlo alle proprie esigenze gravando sulla sua esistenza, no? E la legge se ne rende pure complice?

Conviene con me che umanamente e giuridicamente gli obblighi dei genitori verso un figlio non possano esser posti sul medesimo piano di quelli dei figli verso il genitore? Il bene che noi facciamo verso chi ci mette al mondo deve derivare da un moto del tutto spontaneo; spesso è bene meritarselo (e duramente) l'amore e i sacrifici di un figlio. Perchè nulla ci è dovuto e nulla può essere obbligato, in quel caso.

Ma veniamo al mio personale vissuto. Mi ritrovo a 32 anni a ricordare la violenza fisica e psicologica (quest'ultima ancora si protrae oggi) ricevute dall'individuo che mi ha messo al mondo, nulla di più. Ovviamente si curava bene di picchiarmi ogni volta che mia madre era assente da casa. Ahimè nessuna traccia, nè denuncia. Fosse stato il mio senno di oggi, lo avrei fatto sbattere in galera a vita.

Dunque io cittadino/figlio/persona, devo avere degli obblighi verso questo matto che ancora oggi crea tenioni in casa e in famiglia? Possibile che se un domani questo soggetto dovesse rimaner solo o rovinarsi la vita con le sue stesse mani senza capacità di autogestirsi/amministrarsi dovrei pure farmi carico io ed accoglierlo come nulla fosse?
Mi illumini Lei, la prego perchè da comune mortale trovo del tutto illogica e contronatura questa dannata legge.

Ma estendo la mia domanda anche ponendola a nome di chi - come me - non ha una genitore al proprio fianco, ma un comune soggetto egoista che si è meramente riprodotto.

Grazie infinite anticpatamente

Martina
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