E' VIOLAZIONE DELLA PRIVACY E RISERVATEZZA?

  23 Mar 2017   75
Egregi, ho un backing di c/c e nel contempo ho delega operativa su conti correnti di alcuni componenti della famiglia.
Il quesito che si è presentato e che assolutamente non era presente sul mio backing è che adesso la mia Banca ha permesso che online con il mio codice utente, la mia password e la mia chiavetta elettronica io possa avere tutte le informazioni e dati sensibili come saldi e movimenti di tutti i conti dove esiste delega.
Per correttezza non dovrei avere il codice utente e chiavetta e password di ogni componente ed entrare ed operare su determinato conto e non farlo dal mio conto privato?
Come è possibile pur avendo una delega ad operare che ciò si possa fare direttamente dal mio conto personale?
Pur non avendo nozioni in materia riterrei che una delega ad operare su conto altrui sarebbe valida in filiale perchè avviene il diretto riconoscimento da parte dell'Istituto, mediante conoscenza nella propria filiale oppure tramite Documento Personale, riterrei invece non valido che un Istituto Bancario permettesse al sottoscritto di operare online su conti altrui dove esiste delega senza avere materialmente tutti i dati necessari per l'accesso.
E' mia convinzione seppur errata e per quanto chiedo un parere professionale, che per operare online e quindi far sussistere una delega virtuale ciò non possa avvenire dal mio conto personale con i miei dati di accesso ma dovrebbe avvenire tramite i codici di accesso del Titolare di quel determinato conto.
Questo quesito ha una particolare rilevanza in quanto il c/c di cui io sono Titolare non ha nessuna connessione con gli altri conti, in definitiva si dovrebbe supporre che sarei autorizzata sì ad operare su questi conti perchè esistono delle deleghe operative che addirittura si era gia fatta richiesta di cancellazione di tale deleghe, il dilemma nasce e ci si pone domande perchè è concesso ad operare dal mio conto personale dove sono abbinati 4 c/c.
La domanda che mi pongo è la seguente: Per logica e per rispettare la Privacy e i dati sensibili dei componenti della famiglia, non è opportuno che online ogni operazione venga rispettata eseguendo l'accesso mediante il proprio backing personale?
Ritengo pur riconoscendo di non poterlo affermare professionalmente che la sottoscritta non dovrebbe avere assolutamente la possibilità di poter operare su conti altrui pur esistendo una delega, senza optare tassativamente per un accesso online al c/c avendo a disposizione i relativi dati di accesso personali per quel determinato conto.
Chiedo gentilmente un vostro riscontro professionale per adire contro l'Istituto in quanto i componenti della famiglia stanno optando per un percorso legale nei miei confronti e i quali asseriscono che materialmente potevo operare in Filiale in quanto avviene la riconoscenza diretta o tramite Documento Personale, mentre online tramite backing ero tenuta a richiedere loro i propri dati di accesso al c/c e non avere direttamente sul mio conto personale i loro dati sensibili con relativi saldi, movimenti e ovviamente a poter operare in prelievi e pagamenti.
Perchè la Banca ha permesso che la sottoscritta potesse avere la facoltà di operare su questi conti dal proprio conto personale e dove non ci dovrebbe essere nessuna attinenza?
Parliamo di una ipotetica clonazione del mio backing, di un furto di Identità Bancaria, ciò comporterebbe l'immediata conoscenza e possibili operazioni di un malvivente non solo al mio conto ma addirittura ad altri ben 4 conti?
E se ciò fosse possibile prima che ne venissi a conoscenza l'Istituto Bancario non doveva avvertirmi di tali disposizioni sul mio conto e tali privilegi?
Possono agire per vie legali i titolari di questi conti nei miei confronti e contro l'Istituto per aver leso loro privacy e riservatezza, nel contempo posso rivolgere le mie rimostranze legali all'Istituto Bancario perchè non doveva permettere queste visualizzazioni sul mio conto?
Grazie dell'attenzione in attesa di un riscontro distinti saluti.
Gabriele Lucrezia Enza.
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