Consulenza online con tariffa fissa

  02 Jun 2017   36

Buongiorno, Sono Paolo *** ed abito in provincia di Lecco, dovrei fare ricorso in cassazione che riguarda il sottoscritto e mia moglie. vorrei aderire alla vostra offerta per una consulenza online con tariffa fissa di € 24,99,che comprenda:  Una sintesi comprensibile delle motivazione della sentenza,  se vi sono profili di illegittimità nella sentenza di appello per fare ricorso in cassazione,  un inquadramento giuridico del problema proposto, con indicazione delle possibili soluzioni e delle reali probabilità di successo in un'eventuale ricorso in cassazione. Se vi fossero i presupposti di illegittimità per fare ricorso in cassazione, per una eventuale assistenza in Roma, chiedo se si è disponibili ad accettare la procedura del gratuito patrocinio a spese dello Stato, sussistendo le condizioni di reddito previste. In alternativa al gratuito patrocinio, chiedo preventivamente per tale ricorso, i costi complessivi fino a sentenza. Di seguito un breve riassunto dei fatti La Deutsche Bank spa ha richiesto l'emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti del sottoscritto e di mia moglie, sulla base di una cambiale sottoscritta da noi stessi per l'importo di € 40.695,54. Abbiamo proposto opposizione, deducendo che tale cambiale era stata emessa per la copertura di un'esposizione derivante da un contratto di finanziamento intercorso con la banca, e assumendo l'illegittimità della richiesta di pagamento in quanto nell'ambito di tale rapporto erano stati applicati interessi usurari, nonché interessi anatoeistici non dovuti. Chiedevamo pertanto che venisse rideterminato l'esatto dare/avere tra le parti. Abbiamo altresì dedotto la sussistenza di inadempienze da parte della banca nella gestione dei rapporti contrattuali e chiesto a tale proposito il risarcimento dei danni in relazione ad una non corretta segnalazione effettuata alla centrale rischi. La Parte opposta ha contestato l'opposizione, asserendo la sussistenza del debito portato dalla cambiale e contestando la sussistenza di inadempienze e di un comportamento contrario a buona fede da parte della Banca, deducendo che la segnalazione alla centrale rischi era stata correttamente effettuata in relazione ad alcune rate scadute e non pagale. La sentenza di primo grado ha rigettato l'opposizione ed è stata rigettata anche dalla Corte di Appello Riepilogo di seguito i motivi per cui ci siamo opposti alla sentenza di primo grado; 1) primo motivo abbiamo censurato la sentenza per omessa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisone e per insufficiente motivazione, deducendo che il giudice di prime cure si sarebbe limitato ad affermare non assolto l'onere della prova da parte degli opponenti, senza dare conto degli elementi di fatto considerati; 2) Con un secondo motivo abbiamo dedotto che erroneamente e senza adeguata motivazione il giudice non avrebbe dato corso alla CTU contabile richiesta, quando dalla relazione tecnica di parte prodotta in atti emergevano le irregolarità applicate dalla banca al contratto di finanziamento; 3} Con il terzo motivo abbiamo censurato la sentenza nella parte in cui ha accollato alla parte opponente l'onere probatorio, quando ne! corso del giudìzio erano stati fomiti elementi tali da inficiare la certezza del credito della banca azionato con la cambiale; 4) Con un quarto ed un quinto motivo abbiamo censurato la sentenza per non aver pronunciato sulla domanda di risarcimento danni per violazione dei principi di correttezza e buona fede, e per aver erroneamente rigettato la domanda quanto alla richiesta di risarcimento per erronea Cordiali saluti, Paolo ***


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