Come sopra

  26 Dec 2016   86
Buongiorno,
Ho recentemente letto di una legge che riguarda il sovraindebitamento, siccome penso di rientrare in siffatta ipotesi vorrei alcune delucidazioni.
Ho contratto un mutuo (in surroga) con Unicredit nel 2008 per un importo pari ad € 115.000,00; in tale contratto mio padre interveniva in qualità di garante nonché cointestatario dell’immobile.
Sta di fatto che nel 2013 a seguito di riduzione di organico sono stato licenziato.
Mio padre aveva proposto alla banca il pagamento di una rata che potesse essere sostenibile in considerazione della pensione percepita (circa € 1.200,00) e quindi nello specifico era stato richiesto ad Unicredit una rinegoziazione per abbassare la rata da € 726,00 ad € 500,00.
A tale richiesta la banca ha risposto con atto di precetto prima e pignoramento immobiliare successivamente, negando ogni possibile ipotesi di accordo bonario.
Preciso che io ho altre posizioni debitorie con Agos Ducato, per cui ho effettuato un piano di rientro con cambiali e una carta di credito con Unicredit.
Mio padre ha in essere una cessione del V e basta.
Pertanto la domanda è la seguente: “… il mio caso può rientrare nelle ipotesi previste dalla L. 3/2012 per proporre un piano del consumatore? e se si, chi dovrebbe proporre tale ricorso, io, mio padre, oppure tutti e due.
Grazie per l’attenzione.
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