Come posso agire?

  03 May 2017   70
Salve, sono una ragazza di 22 anni e ho iniziato a lavorare da quattro anni. Da quel momento sono iniziate delle situazioni poco piacevoli in famiglia poiché ogni mese mi chiedevano a loro piacimento una quota molto alta, a mio avviso, da versare in casa. Il resto dei soldi che mi rimanevano li spendevo in benzina e varie spese quindi non mi rimaneva niente in tasca come extra o da mettere semplicemente da parte. Fino ad oggi io non son riuscita a mettere niente da parte per il mio futuro a parte i soldi che mi servono a pagare l'apparecchio ortodontico che ho messo in un libretto postale intestato a nome mio che loro conservano nella cassaforte di casa di cui non so il codice per aprirla. È capitato più volte che si rifiutassero di darmi quel libretto quando mi servivano dei soldi e anche che mi facessero dei discorsi sul fatto che io devo dare loro i soldi quando li vogliono e che ne ho troppi in mano mia per i loro gusti. Mio padre era un brigadiere della guardia di finanza ora in congedo e la sua bella pensione la prende, mia madre lavora quindi diciamo che i soldi in casa non mancano. In tutta la mia vita ho sempre rinunciato a qualche svago personale per via dei soldi, le gite scolastiche non le facevo mai perché non me le volevano pagare. Ora me la sto cavando da sola lavorando e ho la fortuna di trovarlo, mi sto mantenendo da sola lavorando di continuo anche nei week-end e festività, mi sembra assurdo che con la fatica che faccio mi si vengano tolti i soldi che guadagno. Vorrei sapere se esiste qualche legge che in qualche modo possa aiutarmi a superare questa situazione non molto piacevole. Vi ringrazio anticipatamente
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