C’è qualcosa che posso rivendicare, vista la negligenza con la quale è stata gestita la mia sorte finanziaria da parte del personale dell’ufficio postale di Castelli Calepio?

  30 Aug 2017   17
Buongiorno Avvocato,
mi chiamo Lorena, ho 34 anni e il quesito che vorrei sottoporle è il seguente:

nel novembre 2011 ho richiesto ed ottenuto un prestito da Deutshe Bank tramite Poste Italiane, ufficio di Castelli Calepio (Bg) dove risiedevo in quel momento, presso la casa dei miei genitori
.
Al 31.12.2013 ho perduto il lavoro (sono impiegata) e ho fatto richiesta del sussidio di disoccupazione (Aspi) che mi è stato immediatamente riconosciuto.
All’epoca vivevo da sola ed ero in affitto.

Secondo quanto previsto dal prestito da me sottoscritto mi sono recata presso l’ufficio postale di Flero (BS), luogo nel quale risiedevo al momento del verificarsi del mio stato di disoccupazione, per chiedere la sospensione delle rate prevista in caso di perdita o inabilità al lavoro, della quale avevo diritto grazie ad una polizza assicurativa proprio a questo scopo preposta, da me acquistata all’atto della firma del prestito.

Presso l’ufficio postale di Flero però mi è stato detto che le pratiche relative a tale assicurazione non erano presenti nel fascicolo della mia pratica e di verificare, con le copie cartacee in mio possesso, di aver effettivamente sottoscritto la polizza.
Dopo aver verificato l’effettiva presenza dell’assicurazione mi reco nuovamente presso l’ufficio postale di Flero, che inizia ripetutamente a chiedere telefonicamente all’ufficio di Castelli Calepio di trasferire via fax la documentazione relativa alla mia polizza assicurativa che risulta mancante. Nonostante i numerosi solleciti, dall’ufficio di Castelli Calepio non giunge riscontro.

Nel frattempo inizio la ricerca di un nuovo impiego, passando attraverso numerose occupazioni a tempo determinato (nell’arco dell’anno solare 2014 ho cambiato ben 4 lavori differenti e tutti con stipendi insufficienti a permettermi di coprire le spese necessarie all’affitto, le utenze, le rate del prestito e tutto il resto)

Un giorno, ricevo la telefonata dell’ufficio postale di Flero che mi dice che finalmente ha ricevuto tutta la documentazione e che l’assicurazione risulta acquistata regolarmente.
Peccato solo che a quel punto, ormai, io risulti impiegata (seppur a tempo determinato) e che non sussistano più le condizioni per far valere i miei diritti da disoccupata.


Poi finalmente approdo presso l’azienda presso la quale lavoro attualmente a tempo indeterminato, inizio una convivenza, chiudo il contratto di affitto e vado avanti con la mia vita, io e tre fantastiche rate di quel famoso prestito (che comunque sto continuando a pagare) attualmente pendenti (ci sono stati mesi in cui proprio non sono riuscita a fare fronte a tutte le spese a mio carico)
Agenzie di recupero crediti che mi perseguitano in ogni modo. Segnalazione attiva presso le centrali di rischio che mi impediranno di richiedere nuovamente prestiti e finanziamenti chissà per quanto tempo ancora.
Ritengo che se, a tempo debito, la sospensione delle rate che mi spettava di diritto mi fosse stata concessa, forse ora la mia situazione finanziaria non sarebbe così precaria.
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